Hippophae rhamnoides
Olivello spinoso, spina lucente, salice spinoso, ananas della Siberia: quest’ultimo soprannome deriva dal profumo sorprendentemente esotico delle sue bacche arancioni, che restano attaccate ai rami fino al cuore dell’inverno. È uno dei pochi arbusti capaci di colonizzare dune, ghiaioni e i terreni più ingrati, arricchendoli al contempo.
Caratteristiche:
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Bacche arancioni vivaci: molto acidule, persistono sui rami per tutto l’inverno e illuminano il giardino.
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Arbusto spinoso: ideale per una siepe difensiva, con un fogliame argentato molto decorativo.
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Fissatore di azoto: i suoi noduli radicali arricchiscono naturalmente anche i terreni più poveri.
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Estremamente rustico: sopporta temperature fino a -30 °C, la salsedine marina e i venti forti.
Importante: l’olivello spinoso è dioico:
- Gli esemplari maschili e femminili sono separati e solo gli esemplari femminili producono frutti. Per raccogliere le bacche, servono quindi entrambi.
- La regola pratica: un esemplare maschile ogni sei-otto esemplari femminili, piantato dalla parte dei venti dominanti, poiché l’impollinazione è anemofila. Seminate abbondantemente: il sesso si distingue solo alla prima fioritura, intorno ai tre o quattro anni.
Precauzioni:
- I suoi rami portano lunghe spine acuminate: i guanti spessi sono indispensabili per la potatura e la raccolta.
- Emette vigorosi polloni dalle radici: prevedete una barriera antirizoma o un controllo regolare se non desiderate che si espanda.
Consigli per la semina:
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Esposizione: pieno sole, senza compromessi.
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Terreno: davvero di qualsiasi tipo, compresi quelli sabbiosi, sassosi, poveri o salini, purché siano ben drenati. Essendo un fissatore di azoto, non necessita di alcuna concimazione e prospera dove quasi nulla riesce a crescere. Teme soltanto i terreni pesanti e impregnati d’acqua.
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Metodo: è necessaria una stratificazione a freddo di 4-6 settimane per interrompere la dormienza. Seminate poi in primavera, in un vaso profondo o direttamente in piena terra, a 1 cm di profondità.
Consigli per la messa a dimora:
- Trapiantate lasciando una distanza di 1,50-2 metri tra le piante nella siepe. Scegliete con cura la posizione fin dall’inizio: le sue radici striscianti rendono difficile il trapianto successivo.
Consigli per la manutenzione:
- Annaffiate soltanto durante i primi due anni, poi l’arbusto diventa completamente autonomo. Nessuna concimazione.
- Potate alla fine dell’inverno indossando guanti spessi e controllate ogni anno i polloni.
Consigli per la raccolta:
- Le bacche sono fragili e saldamente attaccate tra le spine. Il metodo tradizionale consiste nel tagliare i rami carichi di frutti, congelarli, poi scuoterli: le bacche congelate si staccano da sole, intatte.
- Raccoglietele dopo le prime gelate, che ne attenuano l’acidità molto marcata.
Abbinamenti vantaggiosi:
Interesse per la biodiversità:
- Le sue bacche persistenti nutrono merli, tordi e silvie nel pieno dell’inverno, la stagione più critica per gli uccelli.
- Il suo intrico spinoso offre un rifugio di nidificazione inespugnabile, protetto dai predatori.
- I suoi noduli radicali fissano l’azoto atmosferico e ripristinano i terreni degradati: viene ampiamente utilizzato per fissare le dune e stabilizzare i pendii. Scoprite il suolo vivente.
Utilizzo:
- Bacche per confetture, gelatine, sciroppi e succhi: la loro spiccata acidità richiede generalmente l’aggiunta di zucchero. Si congelano molto bene.
- Siepe difensiva, frangivento, fissazione del terreno e ripristino di terreni degradati.
- Pianta medicinale tradizionale, utilizzata anche in cosmetica. Scoprite le nostre piante medicinali da seminare.
Simbologia:
Il nome del genere, Hippophae, significa «cavallo splendente» in greco: nell’Antichità si raccontava che i cavalli nutriti con il suo fogliame avessero il mantello più lucente, motivo per cui la pianta compare nei racconti sulle cavalcature di Alessandro Magno.
Raccogliere i propri semi:
Schiacciate le bacche ben mature in poca acqua, sciacquatele per separare i semi dalla polpa, poi lasciateli asciugare prima della stratificazione invernale. Scoprite come conservare i propri semi.
Impegno per la Qualità: da SemiSauvage - Permacultura coltiviamo e selezioniamo i nostri semi nel rispetto della vita. Installati vicino ai vulcani dell’Alvernia, scegliamo varietà riproducibili e non ibride, testate per il loro tasso di germinazione, selezionate e confezionate con cura, senza alcun trattamento chimico. La nostra convinzione: restituire ai giardinieri la capacità di riseminare, anno dopo anno, semi che appartengono davvero a loro.
L’arbusto che rinverdisce le terre ingrate e nutre gli uccelli in inverno.