Malva sylvestris
Malva maggiore, malva selvatica, malva dei boschi, malva silvestre: questa pianta dei pendii e dei bordi delle strade è una delle più antiche coltivate in Europa. Plinio il Vecchio la raccomandava già e i Romani la consumavano comunemente come ortaggio a foglia ben prima che diventasse ornamentale. Oggi torna nei giardini per ciò che è davvero: una pianta tuttofare, bella, commestibile e mellifera.
Caratteristiche:
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Fioritura prolungata: fiori malva violacei venati di scuro, da giugno a settembre e talvolta anche oltre, se il clima rimane mite.
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Portamento generoso: fino a 1,20 m a seconda delle condizioni, con un aspetto campestre naturale.
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Ciclo flessibile: per natura perenne, viene spesso coltivata come biennale o annuale a seconda del clima e si risemina da sola.
Consigli per la semina:
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Esposizione: soleggiata o a mezz'ombra — accetta volentieri una leggera ombra, a differenza di molti fiori estivi.
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Terreno: leggero, ben drenato, anche calcareo o povero. Fiorisce meglio in un terreno magro che in un terreno ricco, dove produce soprattutto fogliame e diventa più sensibile alla ruggine. Non necessita di concimazione.
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Metodo: non è necessaria alcuna stratificazione. Seminate da marzo a giugno direttamente a dimora, oppure in vasetto al riparo già da febbraio. Poiché la sua radice fittonante sopporta male il trapianto tardivo, è preferibile la semina a dimora. Consultate come seminare i propri semi.
Consigli per la manutenzione:
- Richiede poche cure. Arieggiate bene la base delle piante per limitare la ruggine, la sua vera debolezza, ed evitate di bagnare il fogliame durante l'irrigazione.
- Lasciate andare a seme alcune piante: tornerà da sola anno dopo anno.
Consigli per la raccolta:
- Raccogliete le foglie giovani in primavera, prima della fioritura, quando sono più tenere. I fiori si raccolgono man mano che si aprono, con tempo asciutto.
Abbinamenti favorevoli:
Importanza per la biodiversità:
- Molto mellifera, nutre api e bombi per un lungo periodo estivo, spesso fino all'autunno.
- Come tutte le malvacee, è una pianta ospite per i bruchi delle farfalle, in particolare per la Vanessa del cardo, una migratrice che attraversa il Mediterraneo ogni anno.
- I suoi semi nutrono in autunno i piccoli uccelli granivori.
Utilizzo:
- I fiori e le foglie giovani sono commestibili: le foglie si preparano come gli spinaci o addensano naturalmente le zuppe, mentre i petali colorati decorano insalate e dessert. Consultate le nostre piante dai fiori commestibili.
- Pianta tradizionalmente utilizzata in infusione fin dall'Antichità. Consultate le nostre piante medicinali da seminare.
Simbolismo:
La malva simboleggia dolcezza e protezione. Un tempo veniva piantata vicino alle case per calmare le tensioni familiari e il suo colore ha finito per dare il nome a un'intera tonalità della nostra lingua.
Raccogliere i propri semi:
Aspettate che i frutti rotondi, a forma di piccola ruota, imbruniscano e secchino sulla pianta, poi staccateli: ciascuno si divide in segmenti contenenti un seme. Del resto, la malva si risemina così generosamente da tornare da sola ogni anno. Consultate come conservare i propri semi.
Impegno per la Qualità: presso SemiSauvage - Permaculture, coltiviamo e selezioniamo i nostri semi ponendo il rispetto per la vita al centro di ogni scelta. Stabiliti vicino ai Vulcani d'Alvernia, scegliamo varietà riproducibili e non ibride, testate per il loro tasso di germinazione, selezionate e confezionate con cura, senza alcun trattamento chimico. La nostra convinzione: restituire ai giardinieri la capacità di riseminare, anno dopo anno, semi che appartengano davvero a loro.
Una pianta tuttofare, bella in giardino e preziosa in cucina, da seminare senza esitazioni.