Cirsium arvense
Cardo dei campi, cardo strisciante: nonostante il nome, non è un vero cardo, ma un cirsio, riconoscibile per i suoi fiori lilla delicatamente profumati e per i suoi soffici pappi setosi che volano via con il vento. A lungo considerato una semplice erbaccia, oggi è riconosciuto dai naturalisti come una delle piante più nutrienti per la fauna selvatica.
Caratteristiche:
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Perennante a fusti striscianti: i rizomi orizzontali e le profonde radici verticali gli permettono di colonizzare rapidamente il terreno.
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Fioritura estiva: capolini lilla profumati, da luglio a settembre.
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Facilissimo: si adatta praticamente a ogni tipo di terreno e non richiede alcuna cura.
Precauzioni:
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Pianta potenzialmente invasiva: i suoi rizomi striscianti e la disseminazione spontanea gli permettono di espandersi rapidamente e di diventare difficile da contenere. Riservatelo a una zona delimitata del giardino dedicata alla biodiversità, lontano dall’orto, e sfalciatelo prima della dispersione dei semi se desiderate controllarne l’espansione.
- Le foglie e i fusti sono ricoperti di spine: maneggiatelo con i guanti.
Consigli per la semina:
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Esposizione: soleggiata.
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Terreno: davvero di ogni tipo, anche povero, argilloso o compattato — è una delle piante meno esigenti che esistano. Nessuna concimazione, nessun ammendante.
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Metodo: seminate in superficie in primavera o in autunno, ricoprendo appena i semi, nella zona che avrete delimitato per lui. Non sono necessari né ammollo né stratificazione. Consultate come seminare i propri semi.
Consigli per la manutenzione:
- Non richiede alcuna manutenzione, solo il controllo della sua espansione. Un bordo interrato permette di contenere i rizomi.
Importanza per la biodiversità:
- È la pianta ospite del bruco della vanessa del cardo, la farfalla migratrice che attraversa ogni anno il Mediterraneo, nonché di una moltitudine di coleotteri, tra cui coccinelle e crisomelidi.
- I suoi semi dotati di pappo costituiscono una grande riserva alimentare per gli uccelli granivori: il cardellino, che deve il proprio nome a questa pianta, ne dipende in larga misura, così come fanelli e lucherini.
- I suoi fiori sono molto ricercati da api, bombi e farfalle, che vi trovano polline e nettare in abbondanza in una stagione di passaggio cruciale. Consultate le basi della permacultura.
Utilizzo:
- Da riservare alle zone selvatiche, ai terreni lasciati a riposo con fioriture, alle siepi libere e agli angoli dedicati alla biodiversità, dove svolge pienamente il suo ruolo di dispensa alimentare per la fauna.
Raccogliere i propri semi:
I semi, sormontati da un pappo piumoso, volano via non appena maturi: tagliate i capolini appena iniziano ad aprirsi e lasciateli seccare in un sacchetto di carta, che raccoglierà tutto il contenuto. Consultate come conservare i propri semi.
Impegno per la Qualità: da SemiSauvage - Permaculture, coltiviamo e selezioniamo i nostri semi nel rispetto della vita e della natura. Insediati vicino ai vulcani dell’Alvernia, scegliamo varietà riproducibili e non ibride, testate per il loro tasso di germinazione, selezionate e confezionate con cura, senza alcun trattamento chimico. La nostra convinzione: restituire ai giardinieri la capacità di riseminare, anno dopo anno, semi che appartengono davvero a loro.
Offrite una vera dispensa alimentare a farfalle e uccelli con questi semi di cardo dei campi.